aggiornamento del 15 dicembre 2011 di Antonio Mazzeo Il villaggio degli aranci di Mineo (Ct), il mega-centro di semidetenzione per richiedenti asilo e migranti, a quasi un anno dalla sua istituzione, testimonia il completo fallimento del modello di “solidarietà” securitaria del governo Berlusconi-Maroni. È il “non luogo” dove si consuma la spersonalizzazione, dove l’ospite-recluso si “sente atopos, fuori posto, né cittadino né straniero, collocato in un luogo bastardo al confine tra l’essere e il non-essere sociale”. Il CARA di Mineo, isolato ed isolante, è “l’antitesi dell’integrazione e mina la sicurezza del territorio animando scontri e tensioni fra comunità”. A sancire l’ennesima bocciatura del centro di “accoglienza” in cui sono stati deportati manu militari quasi duemila cittadini stranieri presenti in Italia da tempi remotissimi, è il rapporto del Comitato territoriale dell’ARCI di Catania consegnato ad una delegazione di europarlamentari in visita ai lager per migranti della Sicilia. “Gli ospiti presenti all’interno del centro di Mineo non hanno alcun rapporto con il territorio sia per la conformazione del luogo, ma soprattutto perché non sono stati predisposti gli strumenti necessari a favorire l’integrazione”, denuncia l’avvocato Francesco Auricchiella, responsabile immigrazione dell’ARCI di Catania. “Essi continuano a vivere ai margini, in uno stato di assoluto isolamento culturale e sociale in aperto dispregio di quanto previsto dall’art. 3 della Convenzione Europea a salvaguardia dei diritti dell’Uomo”.
Ultimo aggiornamento (Giovedì 15 Dicembre 2011 14:41)
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 Dopo nove giorni in terra balcanica la Carovana 2011 “In Europa oltre i nuovi muri”, promossa dall'associazione “Tenda per la pace e i diritti” è rientrata in Italia. Il viaggio, sostenuto anche da contributi della Provincia di Gorizia, del Comune di Staranzano e dalla Banca di Credito Cooperativo di Staranzano, ha impegnato cinquanta persone nei giorni tra il 23 e il 31 luglio e si è snodato sulle strade di Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Kosovo, per oltre 2.400 km. La Tenda per la pace e i diritti ormai da diversi anni promuove viaggi di conoscenza nell'area dell'ex Jugoslavia,
Ultimo aggiornamento (Domenica 11 Settembre 2011 08:49)
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Tenda per la Pace e i Diritti, nell'ambito del progetto Intendiamoci*, presenta:
VOCI DEL KURDISTAN A GRADISCA - DENGÊ KURDISTAN LI GRADISCA
Ultimo aggiornamento (Lunedì 12 Settembre 2011 10:38)
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 Oggi 25 luglio, l'on. Monai (IDV) ha visitato il CIE di Gradisca d'Isonzo all'interno della mobilitazione nazionale indetta da una lunga lista di promotori: LasciateCIEntrare è infatti l'appello contro il divieto di ingresso nei centri della stampa e delle associazioni, promosso dalla FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA (FNSI), ORDINE DEI GIORNALISTI, Articolo 21, ASGI, PRIMO MARZO, OPEN SOCIETY FOUNDATION, EUROPEAN ALTERNATIVES e i Parlamentari Jean Leonard Touadi, Rosa Villecco Calipari, Savino Pezzotta , Livia Turco, Fabio Granata, Giuseppe Giulietti, Furio Colombo, Francesco Pardi. Il giro di vite sulla libertà di informazione
Ultimo aggiornamento (Domenica 11 Settembre 2011 08:52)
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23-31 Luglio 2011 - Carovana "In Europa oltre i nuovi muri" -
Cambiare i rapporti di forza, con la forza dei rapporti!
Dopo i viaggi, intensi e indimenticabili, in Croazia, Serbia, Bosnia, quest'anno sono previsti incontri nuovi con persone, associazioni, città storie e memorie che i viaggi della Tenda finora avevano solo sfiorato o non avevano ancora raggiunto. Le iscrizioni sono chiuse (47 partecipanti)! La lista di riserva è aperta con già 10 persone in attesa...
scarica il pdf del programma
Vedi il trailer della carovana 2008
Ultimo aggiornamento (Sabato 18 Giugno 2011 09:13)
Lipa, 30 aprile, ci torniamo ogni anno: un'occasione per conoscere la storia...là dov'è successa.
Questa piccola targa, appesa su uno scheletro di casa conservato a memoria della terribile strage nazi-fascista del 30 aprile 1944 è stato un primo grande "pugno" nello stomaco. "Gli occupatori tedeschi e italiani...".
Ultimo aggiornamento (Sabato 18 Giugno 2011 09:29)
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Alle 18.50 circa di oggi è circolata la notizia di un gruppo di 35 persone, probabilmente egiziani, che sono stati intercettati mentre cercavano di raggiungere la costa di Grado in provincia di Gorizia, Friuli Venezia Giulia. Inizialmente la notizia riportava di un recupero in mare di immigrati che tentavano di arrivare a nuoto alla terra ferma...Alcuni attivisti delle associazioni Ya Basta e Tenda per la Pace e i Diritti si sono spostati davanti alla caserma dei Carabinieri di Monfalcone dove i migranti sono stati portati e dove, a quanto pare, saranno trattenuti anche per la notte. Sembra infatti che sia stata contattata la protezione civile che ha garantito pasti e coperte.
Ultimo aggiornamento (Venerdì 22 Aprile 2011 06:31)
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Mentre Bengazhi e altre città sono sotto le bombe di Gheddafi, l'Italia inizia le deportazioni da Bari verso la Sicilia: diritto d'asilo negato! - fonte Melting Pot

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Ultimo aggiornamento (Venerdì 22 Aprile 2011 22:58)
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