dei partecipanti dell' I.S.I.S. "V. Manzini", San Daniele de Friuli (UD),
Treno della Memoria 2008
Quei lager rimossi di casa nostra
di Andrea Giuseppini
su Il Manifesto del 28/01/2006
Un documentario sonoro sulla deportazione dei rom e sinti nei campi di concentramento fascisti nel Friuli Venezia Giulia durante la seconda guerra mondiale.
Da alcuni anni, il 27 gennaio - giorno in cui nel 1945 l'Armata rossa entrò nel campo di sterminio di Auschwitz liberando i prigionieri superstiti - in molti paesi del mondo si ricorda la Shoah. Il Giorno della memoria ha assunto nel tempo un valore universale di denuncia dei crimini compiuti e di ricordo delle vittime. Grazie al lavoro di alcuni storici, negli ultimi decenni si è cominciato a parlare anche dei campi di concentramento fascisti per internati militari e civili sloveni e croati. Gonars, Arbe, Visco, Monigo, Chiesanuova, Renicci, Ellera, Colfiorito, Pietrafitta, Tavernelle, Cairo Montenotte sono i luoghi, spesso sconosciuti, della deportazione fascista seguita all'aggressione della Jugoslavia e all'annessione della cosiddetta provincia di Ljubljana. Una deportazione che ha riguardato un numero molto alto di persone. Uno studio jugoslavo del 1982 ha fornito la cifra di 109.437 internati nei campi fascisti. Dalle pieghe di questa storia emergono ancora oggi delle singolari e sofferte vicende umane, come quella di Stanka, un'anziana donna rom slovena.